Sfida: un no deve costare quanto un sì
Entrare è sempre facile. Uscire, quasi mai.
Lo sappiamo tutti per esperienza: ci si abbona in trenta secondi, ci si disdice dopo una caccia al tesoro tra menu, chat, moduli, telefonate. Il diritto europeo ha iniziato ad accorgersene — il Digital Services Act vieta le interfacce che distorcono la capacità di scelta, e diverse normative nazionali chiedono che recedere sia semplice quanto aderire — ma una regola senza misura resta una buona intenzione.
La proposta
Propongo un esercizio semplice e pubblico: contare i gesti.
- Scegli un servizio che usi (streaming, palestra, telefonia, software).
- Conta i passaggi per iscriverti e quelli per disdire: click, schermate, campi da compilare, attese, telefonate.
- Mandami i due numeri, con gli screenshot.
Con le prime risposte costruirò un indice di asimmetria pubblico: per ogni servizio, il rapporto tra il costo di uscire e quello di entrare.
Perché conta
Un'architettura che rende il sì facile e il no faticoso non è neutra. Non serve dimostrare l'intenzione di nessuno: basta guardare la pendenza. Ogni architettura pende. La domanda è verso chi.
I contributi migliori saranno citati con il nome di chi li ha inviati.
Qual è il servizio più difficile da disdire che hai incontrato? Quanti passaggi hai contato?
Rispondi via emailRiflessione personale, non costituisce parere legale.